La serie dei campi

I campi, le “arene”, con le loro geometrie segnate a gesso con un tratto sfuocato, coprono i manti a volte brulli e a volte rigogliosi delle aree di periferia e di campagna, dove tanti bambini, e a volte anche adulti, per qualche ora alla settimana provano le gioie ed i dolori di un gioco senza tempo e senza barriere geografiche.

Come conferire alla tela quella materia che potesse giustificare l’assenza di elementi figurativi? Era un lavoro di pittura pura, in cui la partita si giocava con le vibrazioni dei rossi e dei verdi a contrasto con fasce bianche dai margini sgranati, superfici grumose ed irregolari nelle quali tuttavia regnava un rigore minimalista.

 

Da sinistra a destra:

Campo 5 (a piombo) – Terra, pigmenti ed olio su tela – Cm 180×150

Campo 11 (a piombo) – Terra, pigmenti ed olio su tela – Cm 180×150

Campo 6 (corner) – Terra, schegge di vetro, pigmenti ed olio su tela – Cm 200×135

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