Centrocampo

Come spesso accade, all’origine di questo lavoro c’è un libro che mi capitò casualmente in mano qualche tempo fa. Non si trattava di un romanzo o di brevi racconti a tema, bensì di una raccolta di immagini tratte dalla storia dei mondiali di calcio. Molte di queste fotografie erano in realtà fotogrammi presi dalla televisione, cosicché le immagini erano spesso sfuocate e non consentivano il riconoscimento degli atleti. In certi casi, le divise si sfilacciavano in bande colorate che sfumavano nel fondo verde saturo del campo. Passò un po’ di tempo e l’idea di realizzare immagini a tema calcistico prese lentamente forma.

Capii presto ciò che non volevo fare, ovvero che il lavoro non doveva essere rappresentativo, non doveva celebrare il dorato mondo “pallonaro” e le sue icone; volevo evitare “effetti futuristi” nella rappresentazione delle gesta sportive e tenermi alla larga da visioni pop e da richiami di impronta pubblicitaria. Ci misi più tempo a capire che, per ottenere ciò, dovevo eliminare ogni figura di atleta, ogni immagine dinamica che inevitabilmente avrebbe dato ai quadri un’appartenenza a qualche più o meno prestigiosa fazione calcistica. Era necessario quindi evitare anche i colori, in quanto la loro scelta (o non scelta) avrebbe aperto il gioco delle parti.

 

 

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