Copertina

Si tratta di esercizi di disegno, nei quali vengono rappresentati oggetti di varie tipologie, a volte tratti dal vero, altre volte semplicemente pensati. Lo strumento grafico utilizzato è la grafite, in forma di stecche lunghe circa dieci centimetri e di un centimetro di diametro. La carta utilizzata è quella scenografica, di colore giallo pallido, alternata a cartoncino ruvido bianco. In alcuni casi sono stati applicati fondi colorati a tempera, in altri il fondo è stato colmato con la grafite stessa.

Tra i soggetti spiccano forme chiuse che ricordano dei contenitori di vimini; in alcuni casi questi volumi si aprono a forme più irregolari e stravaganti, con movimenti rotatori. In altre tavole compaiono solidi formati da piani regolari ed incurvati, mentre qualche disegno è dedicato a studi sul tema della mano. Il lavoro è pensato per essere proposto in una visione di insieme che possa permettere l’affiancamento a parete delle varie tavole, dando così continuità a questo gioco di forme e di spazi pieni e vuoti.

 

 

 

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